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@COPYRIGHT VAGAMONDE 2007 | credits | |
LABORATORIO TEATRALE
Nel febbraio 2004 è iniziato il laboratorio teatrale per donne italiane e migranti: L'associazione Vagamonde collabora a questo progetto insieme a Festina Lente Teatro, con il patrocinio della Provincia di Parma e di altri sponsor.
Il percorso all'interno del laboratorio ha dato risultati belli e importanti: donne con percorsi di vita estremamente diversi hanno avuto modo di creare forti legami di amicizia e solidarietà che continuano ancora oggi al di là dell'esperienza del laboratorio.
L'uso del linguaggio teatrale ha portato le partecipanti a una rinnovata conoscenza di sé stesse, del proprio corpo e delle proprie capacità.
Le necessità e gli schemi sociali impongono ruoli da cui è difficile uscire, questo vale anche e soprattutto se si è donne immigrate. Il teatro ribalta ogni schema, si gioca coi meccanismi del guardarsi e dell'essere guardate, così i ruoli si sfumano e si frantumano.
Questo progetto ha creato anche uno scambio di culture e di storie, le donne migranti hanno portato i loro sapori, i loro colori, le loro emozioni; fare intercultura è stato semplice e naturale.
Dal laboratorio è nato uno spettacolo dal titolo Voci Invisibili che, nel giugno 2004, è stato rappresentato all'interno della Festa Multiculturale di Collecchio.
Un'altra tappa è stata la Festa del Volontariato a Cremona.
Nel novembre 2004 Voci Invisibili è stato riproposto durante Le Settimane dei Diritti Umani promosso dalla Provincia di Parma presso la Galleria d'Arte Moderna Niccoli . Nella stessa manifestazione è stata promossa una mostra fotografica di Stefano Vaja tratta dal percorso teatrale.
Con il patrocinio della Comunità Europea, Provincia di Parma, Forum Solidarietà si è inoltre realizzata una pubblicazione di testi ed immagini che testimoniano l'incontro di donne di diverse culture attraverso l'esperienza del teatro.
Il secondo esito di laboratorio, intitolato: Scene Madri si è tenuto alla festa “Multiculturale” di Collecchio nel giungo 2005.
Il gruppo di lavoro sta ora realizzando una progettazione su più anni La Nave di Penelope che possa dare ampio respiro ad un esperienza che consideriamo davvero unica e fondamentale nelle tappe di crescita dell'associazione.